mercoledì 8 dicembre 2010

24. Mia sorella

 


Avrei anche potuto scrivere "mia sorella: la fonte dei mie guai" ...già...non abbiamo un buon rapporto e più il tempo passa meno la sopporto...non fatico a dire che è la causa di molti miei problemi...
si intromette nella mia vita cercando l'attenzione dei miei compagni di classe e di chi mi circonda...lei è la sbadata di turno a cui tutto è concesso...e poi sarei io quella egoista...lei che grazie a me,che sono la maggiore, ha la pappa pronta in tutto...se io ho lottato per andare a ballare lei invece non ha dovuto far niente e si incazzava ancora se io facevo notare alla famiglia quanto sia ingiusto...le che ha 2 anni in meno ma che  pretende di fare quel che faccio io...quello che per me è sempre stato un divieto o un obbligo (cellulare prima di una certa età, la disco, i vestiti corti, il fare tardi alla sera, rispettare i genitori, aiutare in casa, ecc...) lei o l'ha avuto prima o non gli ha rispettati... lei che se vuole qualcosa alla fine può sempre...vuole la reflex?compiamolela subito! adesso si è messa in testa di fare intercultura e ha stressato talmente i miei che le hanno detto si...intanto ci sarò sempre io che la dovrò aiutare di matematica e latino...ma scusate io ho forse avuto una sorella maggiore che mi aiutava su comando? no, io mi sono sempre spaccata il culo...mi sono arrangiata da sola...
mi ha appena chiamata per i suoi stupidi moduli...devo cercarle delle cose...mi ha preso per la sua serva? ma se non eseguo i miei mi aprono in due...
Nella mia famiglia l'ingiustizia regna...e se lo faccio notare ai miei e gli dico quanto mi dia fastidio ( lo sanno che odio le ingiustizie porca zoccola eccome se lo sanno!!!) mi dicono: hai ragione ma non fanno niente...continuano a essere ingiusti...e si incazzano ancora con me!

vi ricordate che vi avevo detto che prima della mia (riuscita) festa di compleanno avevo litigato con i mieie? bene adesso vi racconto quella litigata...che è stata una litigata con la L maiuscola...2 ora prima della festa mi ritrovavo una fontana disperata che chiedeva aiuto a pochi amici fidati...
ora vi racconto quello che non ho avuto il coraggio di raccontarvi prima...


sabato pomeriggio...viene a trovarci una zia che mi aveva promesso di comprarmi il vestito per la festa...mia mamma deve preparare delle frittatine da portare alla festa e poi dovrebbe andare via alla sera con mio papà per fare una commissione importante mentre mia zia resta a casa con mio fratello...
esco trovo il vestito, sono felice l'ho preso anche io unadei negozi più "in"... poi trovo ancora un buco dalla pettinatrice...torno a casa con i capelli e le sopraciglia sistemati e il mondo mi crolla addosso...
mia mamma non ha fatto le frittatine ed è ancora fuori  con mia sorella...già non è ingrado di prendermi il regalo e comprarsi il vestito da sola...
continuano a ritardare...io non ci vedo più...mio papà comincia ad arrabbiarsi perchè deve andare via con mia mamma...
dopo altri 40 minuti arrivano...io mentalmente glene avevo concessi 30...sono una iena! perchè deve rovinarmi la festa? perchè? e le lo dico appana entra in casa...mentre i miei sono probabilmente sotot che litigano per colpa sua che ha portato mamma fuori...e le dico anche questo...
lei si incazza, piange così appena entra mio papà in casa si incazza con me in modo INIMMAGINABILE...io sono in bagno e da dietro la porta mi fa: "appena esci ti tiro uno schiaffo,preparati..." io non so come mantengo la calma...dopo 5 minuti esco...lui mi ordina di andare in camera mia...
io ci vado lui mi dice di tutto,parole che feriscono, che uccidono "egoista" "egocentrica" "stronza"
"non puoi odiare tua sorella" "se hai dei problemi fatti curare"  e tante altre...
finalmente finisce esce dalla camera, resto con lo sguardo basso che mi ha evitato la sberla di mio padre (che mi darà poi dopo mia mamma per qualche altro motivo)... mantengo la posizione ancora un pò...quando sono mi sono convinta che il peggio e passato posso finalmente scoppiare in un pianto amaro...perchè non possono provare a capiermi? forse perchè non sono primiogeniti come me...
è sempre stato così fin da piccola...mia sorella mi stuzzicava ("giochiamo alla lotta?" "no, perchè poi i genitori sgridano me"rispondevo) fino a farmi perdere la pazienza (mi colpiva) e poi però la colpa era sempre mia perchè lei piangeva mentre io ero una bambina che soportava il dolore ingoiandolo...

non oso immaginare cosa sarebbe successo quella sera se non fossi stata in bagno e se non ci fosse stata mia zia a casa con noi...


"fatti curare" "mettiti a posto con te stessa" ... mia mamma mi ha già minacciato, per lei è proprio una minaccia, di portarmi dalla psicologa perchè non è possibile che io odi mia sorella da più o meno sempre...dice che all'inizio la adoravo e che poi però ho smesso...e pretande che io ricordi il perchè...ma come faccio se ero piccola a ricordarmi?

mia sorella mi ha sempre trattata male "tu stai a caso a guardare nostro fratello mentre io esco perchè tu non hai una vita sociale..." ecco che cosa mi ha detto qualche anno fa... io non ho una vita sociale?ma fottiti...solo che sono più responsabile di te e capisco quando posso uscire a quando no...

mia sorella cerca sempre di uscire con i miei compagni e amici quando io non posso toccare i suoi...anche ieri...anche a ballare...

mia sorella... ne avrei troppe da dire....




scusate lo sfogo ma non riesco a studaire con tutto quello che mi frulla in testa...
sto male e poco mi importa della verifica e dell'interrogazione di domani...


Alena

2 commenti:

  1. Per qualche motivo ci si aspetta sempre che i più grandi si facciano carico dei più piccoli e, se la differenza d'età non è troppa, che li coinvolgano nelle loro attività. Chiaramente non è sempre possibile trattare un fratello o una sorella come fosse un nostro amico o amica. Anch'io come te sono una primogenita, ho una sorella di quasi 4 anni più piccola (lei ha 16 anni, io quasi 20) molto spesso mia madre mi chiede di portarmela fuori con i miei amici, mio padre non fa pressioni perché comprende bene che è già difficile che due sorelle che non hanno caratteri affini, che hanno qualche anno di differenza, interessi diversi non possano avere gli stessi amici, a questo poi si aggiunge il fatto che mia sorella ha un deficit che in ogni caso non la aiuta. Proprio per via di questo deficit però io sono sempre stata responsabilizzata, dovevo aiutare nel prendersi cura di lei, aiutarla. Responsabilità, però "stranamente" i doveri erano sempre di più delle libertà concesse. Avrei molto da dire al riguardo. Secondo la mia psicologa e il mio psichiatra è proprio per via del modo in cui sono sempre stata trattata, ossia come una piccola adulta, ho maturato la mia forma di controllo opprimente che mi ha portata al punto in cui sono. Devo dire che da quando sono in terapia le cose vanno un po' meglio. Quindi ora ti chiedo non è che forse la minaccia di tua madre di portarti da uno psicologo potrebbe essere utile?

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  2. Io forse ci andrei anche dallo psicologo ma so già che quelle dei mie sono solo minacce...loro non potrebbero mai accettare che la loro figlia modello ( bei voti, giudiziosa, che si occupa anche del fratellino handicap, che va agli scout, ecc) possa avere bisogno di una psicologo...no non lo accettano proprio come non accettano che ho bisogno di un dietologo che mi segua...

    tutto questo mi fa soffrire...è la situazione peggiora solo...

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